Regali battesimo

Il battesimo arriva una volta. Il regalo che resta, anche.

Le illustrazioni sono nostre, disegnate nel nostro studio: bomboniere, scatola dei ricordi e cornici, tutte con il suo nome. Ogni pezzo si prepara su ordinazione e si rifinisce a mano in Italia.

Tanti invitati? Preventivo qui

Il giorno del battesimo

Un giorno solo, e tutto deve essere pronto

Qui trovi cosa serve, quando ordinarlo e come capire se si fa in tempo. I regali con il nome li facciamo noi, a mano, uno alla volta. Per il resto ti diciamo lo stesso dove conviene prenderlo.

Quando è il battesimo?

Scrivi la data e ti diciamo subito entro quando ordinare, e in che ordine conviene muoversi. Niente iscrizioni, niente email: la risposta è qui sotto.

Le date qui sopra sono calcolate sui nostri tempi di lavorazione e su quelli dichiarati dal corriere. Il giorno in cui il pacco suona al campanello non dipende solo da noi: per questo il conto tiene già qualche giorno di margine.

Da che parte stai guardando?

Al battesimo non compra una persona sola. Chi organizza pensa alla tavola, chi tiene il bambino al fonte pensa a un regalo che resti. Scegli da dove stai guardando.

Bomboniera battesimo piccolo principe

Per chi organizza

Tutto quello che si appoggia sulla tavola

Bomboniere, segnaposto, il ricordo per chi viene in chiesa ma non al pranzo. Qui i numeri contano più della singola idea: conviene azzeccare le quantità e i tempi. Scrivici la data e ti rimandiamo il conto già fatto.

Raccontaci il tuo battesimo
Scatola ricordi battesimo personalizzata con nome Matteo in rilievo, angioletto e colomba su cofanetto bianco

Padrino e madrina

Il cero e la veste tornano a casa. E poi?

Quel giorno vi mettono in mano due cose che restano per sempre: la candela accesa al cero pasquale e la veste bianca. Di solito finiscono in un cassetto. La scatola è il posto dove smettono di girare per casa.

Guarda la scatola
Set nascita personalizzato: scatola dei ricordi azzurra con barchetta e quadretto nascita con il nome Sofia in cornice bianca

Nonna e nonno

Il regalo che non si consuma

I nonni non regalano una cosa da usare quel giorno: regalano una cosa che resterà in casa quando tutti se ne sono andati. Il nome, la data, e un posto dove tenere il resto.

Guarda il set
Cornice in legno azzurra verticale, tema Bosco con scoiattolo e volpe, nome Emma in corsivo, piedini di neonato in finestra

Chi è invitato

Qualcosa che non sia il solito pensiero

Se vai a un battesimo e non sei né padrino né nonno, il regalo giusto è piccolo ma con il suo nome sopra. Costa poco e non finisce in fondo a un armadio.

Guarda la cornice

Cosa serve, e quando

Il battesimo si prepara in un ordine preciso, e non è quello in cui viene in mente. Questa è la sequenza, con dentro anche le cose che conviene comprare da qualcun altro.

  • Da 6 a 3 mesi prima

    La data, la parrocchia, e chi terrà il bambino

    Prima di comprare qualunque cosa si fissano tre cose: il giorno, la chiesa e chi starà accanto al fonte. È l'unico passaggio che non si può accelerare, perché dipende dal calendario della parrocchia.

    Sulla scelta del padrino e della madrina c'è una cosa che quasi nessuno sa in tempo, e che ogni tanto manda all'aria una scelta fatta per affetto. Il diritto della Chiesa chiede che chi fa da padrino o madrina abbia compiuto sedici anni, sia cattolico, cresimato e abbia già fatto la prima comunione, e non sia il padre o la madre del bambino. E se ne ammette uno solo, oppure una madrina sola, oppure una coppia: non tre, non due coppie.

    Te lo diciamo qui perché scoprirlo a due settimane dal battesimo è una scena che abbiamo sentito raccontare troppe volte. Nel dubbio, la parola definitiva è sempre quella del tuo parroco.

  • Da 3 a 2 mesi prima

    Le partecipazioni

    È il primo pezzo che parte, non l'ultimo. Chi le manda a due settimane dal battesimo scopre che metà degli invitati aveva già preso un impegno.

    Due mesi prima si scelgono e si spediscono: un mese perché arrivino e uno perché chi le riceve possa organizzarsi.

    Compralo altrove: se vuoi il cartoncino classico, elegante e sottile, falle fare in tipografia. Sono attrezzati per quello e vengono meglio. Noi lavoriamo il legno: l'invito che facciamo noi è un oggetto che resta sul frigorifero, non un foglio.

  • Un mese prima

    Quello che serve in chiesa

    Il rito comincia sulla porta: il celebrante chiede «Che nome date a questo bambino?» e traccia un segno di croce sulla fronte. Poi la Parola, il lavacro, l'unzione. Alla fine arrivano i due gesti che tutti ricordano: la veste bianca e la candela accesa al cero pasquale, che di solito accende il papà o il padrino.

    In chiesa c'è quasi sempre più gente che al pranzo: nonni, vicini, colleghi, chi passa solo per la funzione. Per loro serve qualcosa di piccolo, e serve sapere quanti sono prima, non il giorno stesso.

    Compralo altrove: la veste bianca prendila dove preferisci. È un capo da indossare, e su quello non entriamo. A noi interessa il posto dove finirà dopo, che di solito è un cassetto qualsiasi.

  • Un mese prima

    Le bomboniere, e quante farne

    La domanda vera non è quale bomboniera, è quante. E la risposta non è «una a testa».

    Se ne fanno sempre qualcuna in più: qualcuno si aggiunge all'ultimo, qualcuna si rompe, e a qualcuno la si manda a casa perché non è potuto venire. Il dieci per cento in più è la regola, non un consiglio per venderti di più.

    E i pezzi per padrini, madrina e nonni si contano a parte: di solito sono diversi dagli altri, e non si tolgono dal mucchio.

    Compralo altrove: i confetti prendili alla confetteria del tuo paese. Li assaggi prima di decidere, e non paghi la spedizione su una cosa che pesa. Vale lo stesso per la torta e i fiori freschi.

    Invitati Bomboniere Con il 10% di scorta Pezzi a parte
    303033+4
    404044+4
    505055+4
    555561+4
  • Il giorno dopo, e l'anno dopo

    Dove finisce tutto quanto

    Il lunedì mattina sul tavolo c'è la veste piegata, la candela, il braccialetto dell'ospedale se qualcuno l'ha tenuto, i biglietti. Nel giro di una settimana finisce tutto in tre posti diversi e non si ritrova più.

    È il momento in cui una scatola serve davvero: non come regalo, come posto.

    E c'è una data che torna ogni anno. La candela del battesimo si riaccende all'anniversario: è una tradizione semplice, dura cinque minuti, e i bambini se la ricordano da grandi.

La copertina della guida al battesimo di Bimbi Unici

Gratis, in PDF

La guida al battesimo, momento per momento

Dieci pagine con l'ordine in cui si prepara un battesimo: cosa serve, quando ordinarlo e cosa conviene comprare da qualcun altro. L'abbiamo scritta noi, e si legge in un quarto d'ora.

  • I requisiti di padrino e madrina, quelli che si scoprono sempre troppo tardi
  • La tabella delle quantità: quante bomboniere servono davvero
  • Il calendario a ritroso, dalla data del battesimo a oggi
  • Le tre cose che conviene comprare altrove, e dove

Te la mandiamo per email, all'indirizzo che scrivi qui. Lo usiamo per la guida e per i promemoria sul battesimo: puoi dire basta con un clic, in fondo a ogni messaggio.

Cosa dicono di noi?

Raccontaci il tuo battesimo

Se quello che ti serve non è una cosa sola ma tutto l'insieme, scrivici: ti rispondiamo con cosa faremmo noi al posto tuo, le quantità già fatte e un prezzo unico. Senza impegno.

Usiamo quello che scrivi solo per risponderti. La data del battesimo ci serve per dirti se ci arriviamo: niente altro.

Le domande che ci fanno sempre

Quanti confetti si mettono nella bomboniera?

La tradizione italiana dice cinque, e sempre in numero dispari, perché non si possa dividere: stanno per salute, ricchezza, felicità, fertilità e lunga vita.

Nessuno li conta davvero, ma se qualcuno ti chiede perché cinque, adesso lo sai.

Quante bomboniere ordino, se non so ancora quanti saranno?

Parti dal numero degli invitati che hai in testa e aggiungi il dieci per cento. Con quaranta invitati vuol dire quarantaquattro.

E conta a parte i pezzi per padrino, madrina e nonni, che di solito sono diversi dagli altri. Se poi il numero cambia, scrivici: finché non siamo partiti con la lavorazione si aggiusta.

Come faccio a essere sicuro che il nome venga scritto giusto?

Il nome lo scrivi tu nella scheda dell'ordine, esattamente come vuoi vederlo: con l'accento se ce l'ha, con il secondo nome se lo vuoi.

Se c'è qualcosa che può essere frainteso — una lettera doppia, un apostrofo, un nome che si scrive in due modi — mettilo nelle note e ti scriviamo prima di cominciare.

Sono in ritardo. Si può fare qualcosa lo stesso?

Spesso sì, ma dipende da cosa e da quanto manca. Scrivici la data e cosa ti serve: ti rispondiamo dicendoti cosa riusciamo a fare davvero e cosa no, senza farti aspettare giorni per un forse.

Preferiamo dirti di no subito, che farti arrivare un pacco il lunedì dopo.