Frasi per i nipoti, dei nonni e degli zii: le più belle d'autore
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Un nonno guarda il nipote e perde le parole. Una zia lo vede inciampare e lo trova perfetto proprio per questo. A volte chi sa scrivere è riuscito a metterlo su carta: ecco dodici frasi per i nipoti, ognuna con l'autore, l'opera, l'anno e una riga sull'originale. Dove le abbiamo adattate, lo diciamo.
Frasi di un nonno ai nipoti: Victor Hugo
Nel 1877 Hugo pubblicò «L'Art d'être grand-père», L'arte di essere nonno: versi sui suoi due nipoti, Georges e Jeanne. Quattro delle cinque frasi che seguono vengono da lì, tre dalla stessa poesia: leggile in ordine.
«Sei la mia guida e la mia luce, e corro alla tua voce»
Hugo scrive dei suoi due nipoti: l'uno è la sua guida, l'altra la sua luce, e lui accorre alla loro voce. Ogni nonno conosce questo rovesciamento: il piccolo fa strada, il grande lo segue.
Fonte: Victor Hugo, L'Art d'être grand-père, 1877, libro I, VI «Georges et Jeanne», vv. 1-3. Originale: «et je prends l'un pour guide / Et l'autre pour lumière, et j'accours à leur voix». Adattamento: i due nipoti diventano uno, le parole vanno al tu e «j'accours» (accorro) diventa «corro».
«Il tuo modo di stare al mondo è divinamente goffo»
Dopo pochi versi, nella stessa poesia, Hugo guarda i suoi nipoti che imparano a stare al mondo e li trova divinamente goffi. Perfetti proprio perché sbagliano tutto. Sulla cover c'è una corona di carta ritagliata, un po' storta: cover zia e zio con nome e frase di Victor Hugo.
Fonte: Victor Hugo, L'Art d'être grand-père, 1877, libro I, VI «Georges et Jeanne», v. 5. Originale: «Leurs essais d'exister sont divinement gauches». Adattamento: dal plurale al singolare; «leurs essais d'exister» (i loro tentativi di esistere) diventa «il tuo modo di stare al mondo».
«Nelle tue parole ancora a metà c'è un pezzetto di cielo che se ne va»
Subito dopo, Hugo ascolta le parole ancora abbozzate dei bambini: sembra di vedere un resto di cielo che si dissolve e fugge.
Fonte: Victor Hugo, L'Art d'être grand-père, 1877, libro I, VI «Georges et Jeanne», vv. 6-7. Originale: «On croit, dans leur parole où tremblent des ébauches, / Voir un reste de ciel qui se dissipe et fuit». Adattamento: dal plurale al singolare e dalla terza persona alla seconda, così «leur parole» (la loro parola) diventa «le tue parole»; «on croit… voir» (si crede di vedere) diventa «c'è»; «où tremblent des ébauches» (dove tremano degli abbozzi) diventa «ancora a metà»; «reste de ciel» (resto di cielo) diventa «pezzetto di cielo»; «qui se dissipe et fuit» (che si dissolve e fugge) diventa «che se ne va», in rima con «metà».
«Il tuo riso ci fa salire una lacrima agli occhi»
Ancora Hugo, da un'altra poesia del libro, «L'Autre»: il riso dei nipoti che fa venire le lacrime. Quando un bambino ride, chi lo guarda ha gli occhi lucidi.
Fonte: Victor Hugo, L'Art d'être grand-père, 1877, libro I, V «L'Autre». Originale: «Leur rire nous attire une larme aux paupières». Adattamento: dal plurale («leur rire») al singolare; «aux paupières» (alle palpebre) diventa «agli occhi».
«Bambino, tu sei l'alba, e la mia anima la pianura»
Molti anni prima, Hugo scrive del momento in cui arriva un bambino: «Lorsque l'enfant paraît». Il verso continua: l'anima profuma dei fiori più dolci.
Fonte: Victor Hugo, «Lorsque l'enfant paraît», in Les Feuilles d'automne, 1831. Originale: «Enfant, vous êtes l'aube et mon âme est la plaine». Traduzione nostra: il «vous» diventa «tu».
I piccoli passi sul pavimento: Stevenson
«Voglio sentire ancora i tuoi piccoli passi sul pavimento»
Nell'originale il poeta dice alla madre che forse sentirà ancora i piccoli passi sul pavimento; noi l'abbiamo riscritta dalla parte di chi ascolta. È il rumore di casa quando c'è un bambino. Sulla cover c'è un cavallino di legno a rotelle: cover nonni con nome e frase di Stevenson.
Fonte: Robert Louis Stevenson, «To My Mother», in A Child's Garden of Verses, 1885. Originale: «And you may chance to hear once more / The little feet along the floor.» Adattamento: da «forse sentirai» a «voglio sentire»; chi parla cambia, e i passi diventano «tuoi».
Il cielo intorno ai bambini: Wordsworth
«Il cielo ci sta intorno quando siamo bambini»
È un verso dell'ode di Wordsworth sull'infanzia, pubblicata nel 1807. Lo dice un adulto che guarda l'infanzia da lontano, e per questo sta così bene a un nonno.
Fonte: William Wordsworth, «Ode: Intimations of Immortality from Recollections of Early Childhood», in Poems, in Two Volumes, 1807. Originale: «Heaven lies about us in our infancy». Adattamento: tolto il punto esclamativo che chiude il verso; «Heaven» reso con «il cielo».
Scritto sulle mani: Isaia
«Ti ho scritto sul palmo delle mie mani»
È una frase da tatuaggio: scriversi qualcuno addosso. Nel libro di Isaia viene subito dopo una domanda (49,15): può una donna dimenticare il suo bambino?
Fonte: Libro di Isaia 49,16, nella Vulgata latina. Originale: «Ecce in manibus meis descripsi te». Adattamento: «palmo» non c'è nel latino («in manibus meis» vuol dire «nelle mie mani») e viene dall'ebraico; «descripsi» è reso con «ho scritto», «ecce» è tolto.
Riconoscerò il tuo passo: Saint-Exupéry
«Riconoscerò il tuo passo fra tutti gli altri: mi chiamerà come una musica»
È la frase dei nonni che dal corridoio riconoscono i passi del nipote prima ancora di vederlo: un legame fatto di visite e pomeriggi. Sulla cover un vecchio gufo ascolta a occhi chiusi, mentre un gufetto gli arriva incontro: cover nonni con nome e frase di Saint-Exupéry.
Fonte: Antoine de Saint-Exupéry, Le Petit Prince, 1943, capitolo XXI. Testo francese, traduzione nostra. Originale: «Je connaîtrai un bruit de pas qui sera différent de tous les autres. […] Le tien m'appellera hors du terrier, comme une musique.» Adattamento: due frasi unite, tolto «hors du terrier» e la frase di mezzo.
«Prima di essere grandi siamo stati tutti bambini. Pochi se ne ricordano»
Sta nella dedica del libro. Il nonno o la nonna ritrovano il bambino che sono stati, col nipote in braccio: è il nipote a farglielo ricordare.
Fonte: Antoine de Saint-Exupéry, Le Petit Prince, 1943, dedica «À Léon Werth». Testo francese, traduzione nostra. Originale: «Toutes les grandes personnes ont d'abord été des enfants. (Mais peu d'entre elles s'en souviennent.)» Adattamento: dalla terza persona plurale alla prima, «siamo stati», così chi legge entra nella frase; tolti la parentesi e il «Mais».
Frasi di una zia ai nipoti, e per la zia: Jane Austen e Stevenson
«Ora che sei diventata zia sei una persona di una certa importanza»
Jane Austen la scrive alla nipote Caroline, che è appena diventata zia. Prende in giro con affetto, e dice una cosa vera: da quel giorno, per qualcuno, conti.
Fonte: Jane Austen, lettera alla nipote Caroline Austen, [30 ottobre 1815], data degli editori, in Jane Austen, Her Life and Letters, 1913. Originale: «now that you are become an Aunt you are a person of some consequence». Adattamento: tagliata la seconda metà, «and must excite great interest whatever you do».
«Cosa sarebbe la mia infanzia senza di te, zia?»
Stevenson dedica una poesia alla zia, «To Auntie». La domanda è retorica: non è triste, è un grazie.
Fonte: Robert Louis Stevenson, «To Auntie», in A Child's Garden of Verses, 1885. Originale: «What did the other children do? / And what were childhood, wanting you?» Adattamento: tolta la prima domanda e aggiunti «mia» e «zia».
Come controlliamo una citazione
Valgono le stesse regole dell'articolo frasi per un figlio o una figlia: testi di pubblico dominio, letti sull'originale, traduzione nostra e ogni adattamento scritto accanto alla fonte. Un adattamento fedele non cambia il senso.
I testi che abbiamo letto:
- Hugo, L'Art d'être grand-père
- Hugo, Les Feuilles d'automne
- Stevenson, A Child's Garden of Verses
- Wordsworth, Intimations of Immortality
- Isaia 49 nella Vulgata
- Saint-Exupéry, testo francese
- Jane Austen, Her Life and Letters
Una frase da portare con sé
Se una di queste frasi ti ha fatto fermare, puoi portarla con te. Le cover per i nonni hanno la frase vera, la firma di chi l'ha scritta e il nome del nipote dentro il disegno; le cover per la zia e lo zio sono quattro, due per la zia e due per tutti e due. Sono illustrazioni nate nel nostro studio, per iPhone e Samsung.